Progetti per il futuro:
Non sottovalutare le conseguenze dell'amore...
Titta Di Girolamo (Toni Servillo) è un uomo d'affari che vive da 8 anni nella stessa camera dello stesso albergo della stessa città con lo stesso lavoro. Lo stesso lavoro che (forse) lo ha reso pacato, silenzioso, oscuro tanto da allontare tutti da se e dalla sua vita. Fa ogni cosa con la minima precisione e ossessione, senza sbavature, quasi per non sentire la solitudine che lo circonda.
Cosa può stravolgere la vita di questa persona così "perfetta"???
Ma naturalemente la cosa più imperfetta al mondo: L'AMORE.
Nella sua vita infatti "entra" una giovane donna, la barista dell'hotel dove lui vive, Sofia (Olivia Magnani), che (forse) incurisosita da quell'uomo silenzioso e schivo comincia a farsi notare e Titta non può che non "vedere"...tanto che lo induce a segnare sul suo taccuino una frase: Progetti per il futuro:Non sottovalutare le conseguenze dell'amore (Un gioco di doppi sensi che invita anche lo spettatore a non sottovalutare il film che sta guardando).
Da qui in poi tutto cambia, tutto si stravolge a tal punto da non poter (forse voler) più
tornare indietro.
Secondo lungometraggio di Paolo Sorrentino, dopo il bellissimo "L'Uomo in più", che si dimostra ancora di regista di qualità sopraffina e di un gusto agrodolce nell'invenzione di personaggi così tanto "falsi" da sembrare estremamente "veri".
Il film è tutto un gioco di sguardi, di smorfie, del non detto (in certi momenti ricorda Wong Kar-wai del favoloso "In the mood for love" dove però lì c'è il gioco del non visto), quasi un contrasto con la risonante, invasiva, coinvolgente colonna sonora che "sbircia" dentro come non mai. Strepitose le scene nell'interno della banca dove il rumore dei soldi sovrasta tutte le immagini che sono impregnate esclusivamente dallo spandersi del fumo della sigaretta di Titta.
Strepitosa anche la "glaciale" fotografia che ti "addentra" ancora di più nella solitudine del personaggio.
Tutto questo dovuto sicuramente ad un ottimo soggetto e ad un ottima sceneggiatura (entrambi di Sorrentino), resa "magica" dall'interpretazione di Toni Servillo che "vive" sul filo della perfezione.
Film pervaso dalla scelta del poter scegliere e dalla vittoria delle coincidenze sulla vita, che sollecita l'agire sull'oziare e che rende ancora più consapevole il fare (motorio)...Conseguenze...appunto.